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Lasciti solidali, così potete aiutarci

In occasione della Giornata internazionale del lascito solidale, che si celebra il 13 settembre di ogni anno, abbiamo preparato un pratico vademecum per spiegare in modo chiaro e sintetico come poterci aiutare a tutelare la salute delle nuove vite anche oltre la vita.

Dieci domande e dieci risposte sui lasciti solidali, con le indicazioni di base per rispondere ai dubbi più comuni e per compiere correttamente questo gesto altruistico. Un gesto che permetterà di prolungare nel tempo il sostegno ad ASM, e quindi alla scienza medica in una delle sue missioni più importanti e impegnative: dare l’assistenza più avanzata alle future mamme affinché il bambino che attendono possa essere, sempre più spesso, un bambino sano, e in seguito un adulto in buona salute. 

Un gesto, quello del testamento solidale, in grado di infondere nuova vita, la vita che nasce, ai beni terreni. E anche un gesto che esprime la volontà di decidere con consapevolezza, esattamente come si fa durante l’esistenza, la destinazione dei propri averi, senza lasciarla agli automatismi di legge. 

Una considerazione che vale per tutti, ma che è particolarmente fondata per coloro che non hanno figli. Con la certezza, per quanto riguarda i lasciti a beneficio di ASM Onlus e della Fondazione ASM per la salute dell’infanzia, che ogni valore ereditato da noi, piccolo o grande che sia, andrà fino all’ultimo Euro a finanziare le nostre attività di informazione, diagnosi, ricerca e cura incentrate sulla gravidanza, l’età neonatale e i loro problemi di salute. Anche gli immobili verranno venduti per disporre di risorse monetarie da destinare ai nostri scopi istituzionali.

  1. Se decido di destinare ad un lascito solidale una parte di ciò che possiedo, i miei familiari più stretti sono comunque tutelati legalmente?

Assolutamente sì. La Legge italiana riserva ad alcuni familiari più stretti una quota prefissata dell’eredità. Questi parenti, chiamati “legittimari”, sono il coniuge, i figli e, se mancano questi ultimi, gli ascendenti, ossia i genitori e, in mancanza di essi, i nonni. Per esempio, in presenza di un coniuge e di un figlio, a ciascuno toccherà un terzo dell’asse ereditario, e questi due terzi saranno già assegnati per Legge. Colui che fa testamento, potrà disporre soltanto di un terzo del proprio patrimonio, scegliendo chi lo erediterà, per esempio una realtà del non profit come ASM Onlus. Questa porzione si chiama infatti “quota disponibile”. E’ inutile eccedere la propria quota disponibile intaccando le quote destinate ai legittimari: questi ultimi potranno infatti fare causa a chi ha illegalmente ereditato per riavere quanto è loro dovuto.

2. È possibile lasciare tutti i miei beni, con un testamento, ad una o più Associazioni non profit?

Ciò può avvenire esclusivamente se non vi sono coniuge, figli o, se mancano questi ultimi, ascendenti, ossia i genitori e, in mancanza di essi, i nonni. Questi familiari sono detti “legittimari”, e ciascuno di essi deve ricevere una porzione di eredità fissata per Legge. In Italia non è possibile, come avviene per esempio negli Stati Uniti, diseredare i parenti più stretti e lasciare tutti i propri averi in beneficenza. Pertanto, se ci sono dei legittimari, il testatore potrà disporre a suo piacimento soltanto di una quota dei propri beni, detta appunto “quota disponibile”, che varierà a seconda della situazione familiare. Tale quota potrà essere a sua volta ripartita, se lo si vorrà, fra diversi beneficiari, sia per porzioni sia per singoli beni: per esempio, un appartamento ad un’Associazione, un conto corrente ad un’altra. Per disporre di un lascito ad ASM Onlus è importante riportare correttamente la denominazione completa dell’Associazione, meglio ancora se accompagnata dal nostro codice fiscale.

3. Che cosa avverrà del mio patrimonio se non faccio testamento?

Se la successione non è testamentaria, i beni del defunto verranno suddivisi secondo quote stabilite dalla Legge fra i parenti fino al sesto grado, chiamati eredi legittimi, che includono anche i legittimari già illustrati nelle due precedenti domande. Questa modalità di trasmissione dell’eredità si chiama “successione legittima”. Se mancano parenti fino al sesto grado, l’eredità passa allo Stato.

4. È possibile fare testamento soltanto al di sopra di una certa soglia di patrimonio?

No, non esiste alcuna soglia prevista dalla normativa vigente. È una falsa credenza quella che la scelta di fare testamento riguardi soltanto le grandi ricchezze. Anche patrimoni di piccola entità possono essere oggetto di un lascito. Anzi, la maggior parte di queste liberalità destinate alle Associazioni non profit non supera i 20mila Euro. 

5. Quali sono i beni che posso lasciare ad una realtà del non profit?

Possono essere oggetto di un lascito le somme di denaro depositate sui conti correnti, gli strumenti di investimento finanziari come le azioni e i titoli obbligazionari, le polizze assicurative sulla vita, le case e i terreni, le opere d’arte, i gioielli, gli arredi. Le polizze vita non fanno parte del patrimonio ereditario, poiché l’indennizzo è un diritto che deriva da un contratto di assicurazione stipulato in precedenza.

6. Quali sono esattamente le modalità per preparare un testamento? Occorre prevedere il costo di un Notaio?

Un testamento può avere due forme: olografo o pubblico. Il testamento olografo, che non comporta alcun costo, deve essere redatto a mano su un qualunque foglio, e deve riportare obbligatoriamente la data in cui è stato scritto e la firma di colui che lo redige (il testatore). È consigliabile depositarlo presso un Notaio. Un punto importante: affinché sia valido, un testamento olografo deve essere scritto interamente a mano (non è ammesso l’uso, neppure parziale, di computer e macchine da scrivere) e scritto interamente dal testatore (non possono esserci parti scritte a mano da altre persone). La forma del testamento pubblico comporta l’intervento (ed il relativo costo) del Notaio, davanti al quale il testatore dichiara le sue volontà, che saranno trascritte dal Notaio alla presenza di due testimoni. Il professionista, che è anche un pubblico ufficiale, conserverà poi il testamento. Questa opzione ha il vantaggio di fruire della competenza notarile, che eviterà di incorrere in errori e approssimazioni. 

7. Una volta redatto il mio testamento, potrò modificarlo oppure sarà irrevocabile?

Ogni testamento può essere modificato o revocato in qualsiasi momento, mantenendone o cambiandone anche la forma. Se si desidera modificare un testamento olografo, è necessario scrivere le variazioni a mano, datarle e sottoscriverle. In caso di redazione di un nuovo testamento, è consigliabile esplicitare che revoca il precedente.

8. Io e mia moglie possiamo fare un unico testamento? E in caso di separazione, ognuno avrebbe ancora diritto ad ereditare dall’altro?

No, il testamento è un atto personale, e ogni coniuge deve esprimere individualmente le proprie volontà. Con la separazione marito e moglie continuano ad essere legittimari in modo reciproco: ognuno avrà diritto per Legge ad una quota dell’eredità dell’altro. Soltanto il divorzio annulla ogni diritto all’eredità tra i coniugi.

9. Qual è la differenza fra eredità e legato?

L’eredità dispone la destinazione del patrimonio complessivo a uno o più soggetti, mentre il legato è una disposizione mirata, che destina ad un soggetto una somma di denaro, un bene o uno strumento finanziario precisamente individuati. Tale forma rende meno complessi gli adempimenti per chi riceve il bene, ed è quindi consigliabile quando si intendono sostenere le attività benefiche di un’Associazione non profit.

10. I lasciti solidali sono soggetti ad imposte?

No, i lasciti alle realtà del non profit, come ASM Onlus e la Fondazione ASM per la salute dell’infanzia, sono esenti da ogni imposta di successione. Pertanto, tutto ciò che viene devoluto a tali organizzazioni arriva integralmente ai destinatari.