Gravidanza e allattamento sicuri anche dopo il vaccino

Nuovi dati hanno smentito le affermazioni infondate di attivisti No Vax secondo cui le iniezioni del vaccino per il COVID-19 di Pfizer e Moderna danneggerebbero la placenta e contaminerebbero il latte materno. 

I vaccini forniscono RNA messaggero sintetico (mRNA), inducono il corpo a produrre proteine ​​che a loro volta inducono anticorpi ad contro il coronavirus. I No Vax affermerebbero, senza prove, che l’mRNA induce anche anticorpi che attaccano una proteina chiamata sincitina-1, che è importante per lo sviluppo della placenta durante la gravidanza. Affermano anche che l’mRNA dei vaccini finisca nel latte materno. 

Quando i ricercatori hanno studiato campioni di sangue di 15 donne che hanno ricevuto almeno una dose del vaccino Pfizer, tra cui due donne incinte e cinque che stavano allattando, hanno riscontrato gli anticorpi del coronavirus ma nessun anticorpo contro la sincitina-1. 

Nessuna delle donne che allattavano aveva l’mRNA del vaccino nel latte, secondo un rapporto pubblicato su medRxiv. “Questo piccolo studio ci dice che è improbabile che la vaccinazione con mRNA di COVID-19 causi complicazioni in gravidanza o fertilità attraverso anticorpi a reazione incrociata contro la sincitina-1 o per i bambini allattati al seno attraverso il latte materno”, hanno affermato gli autori.


Il successo delle maxi uova di Pasqua: si sono fatte in tre per i prematuri, e hanno raddoppiato la solidarietà


Per questa Pasqua abbiamo messo all’asta tre maxi-uova di cioccolato riccamente decorate dallo stilista Pierre Prandini. All’interno la sorpresa più bella: un respiro vitale per i prematuri. Il primo maxi-uovo è stato donato da ASM alla Onlus “Sacra Famiglia”, mentre le altre due sono state vinte da due generose amiche della Fondazione ASM, e hanno allietato la loro Pasqua al sole della Costa Azzurra e fra le nevi della Svizzera. Per quest’ultima, è stata preziosa la collaborazione di Jasmine Vispi.

  • Tre maxi-uova di Pasqua messe all’asta con grande successo per dare una speranza in più di sopravvivenza ai circa 30mila bambini prematuri che vedono la luce ogni anno in Italia, costretti fin dalla nascita in zona rossa.
  • I proventi della riuscita iniziativa sono andati alla campagna della Fondazione ASM per la donazione di sofisticati respiratori ad alcuni ospedali italiani, macchine con cui si potrà dare respiro a chi non ne ha.
  • Oltre ad aiutare i neonati più fragili, una delle grandi uova ha allietato la Pasqua di altre persone in difficoltà, gli ospiti della Sacra Famiglia, cui è stata donata.

  In una Pasqua ancora afflitta dalla pandemia, la solidarietà di tanti amici non è mancata. Al nostro appello per i neonati prematuri e ultraprematuri, che da sempre iniziano la loro vita in zona rossa, hanno risposto tanti amici della nostra Fondazione, partecipando con molto entusiasmo alla nostra iniziativa di regalare il primo grande uovo alla Fondazione Sacra Famiglia Onlus di Cesano Boscone, la storica istituzione che da 125 anni aiuta le persone fragili, e in particolare i bambini affetti dalla sindrome di Down e gli anziani con gravi disabilità. Due fragilità e un unico grande sostegno da parte di ASM. Le altre due uova giganti sono state aggiudicate a due amiche sostenitrici di ASM.

  I proventi di questa nostra inedita iniziativa di Pasqua serviranno ad incrementare la raccolta fondi della campagna “Diamo respiro alla vita dei neonati prematuri”, finalizzata all’acquisto di sofisticati respiratori da donare ai reparti di Terapia Intensiva Neonatale. Questi apparecchi dalla tecnologia molto avanzata potranno dare un futuro a tanti dei 30mila bambini nati troppo precocemente, e quindi con polmoni non abbastanza sviluppati per potere respirare in autonomia.


Il grande uovo che ha raccolto fondi per la nostra campagna a favore dei neonati prematuri è stato poi donato dalla Fondazione ASM alla “Sacra Famiglia” di Cesano Boscone. Nella foto, eccolo sul marciapiede antistante la sede della storica istituzione benefica, dove ha dovuto sostare per rispettare il rigido protocollo anti-Covid.

Il maxi-uovo donato dalla Fondazione ASM fa bella mostra di sé nei locali della Fondazione Sacra Famiglia, nel più rigoroso rispetto delle procedure anticontagio: una breve quarantena prima di essere ammirato e apprezzato dagli ospiti della struttura di Cesano Boscone.

Gregorio Federico Zoppas con il grande Uovo di Pasqua elegantemente confezionato in esclusiva per la Fondazione ASM dallo stilista Pierre Prandini e aggiudicato nell’asta benefica per i nostri prematuri alla generosa donatrice svizzera Martina.

 La gioia dei bambini di Martina, la generosa vincitrice dell’asta per il maxi-uovo della Fondazione ASM, al suo arrivo a Saint Moritz. Felici di sapere che quel magnifico regalo aiuterà altri bambini, appena nati e meno fortunati di loro, a sperare in una vita normale, nonostante la nascita prematura e i gravi problemi che ne derivano.

Il terzo uovo gigante messo all’asta dalla Fondazione ASM ha allietato la Pasqua di un’altra persona sensibile alla condizione dei neonati prematuri, Christina, che lo ha portato con sé in Costa Azzurra per condividerlo con gli amici.

Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo Tredici vip fanno da testimonial contro i pregiudizi

Tredici personaggi famosi partecipano al video di sensibilizzazione lanciato in occasione del 2 aprile.

Il 2 aprile è la Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, istituita nel 2007 dall’Assemblea generale dell’Onu per richiamare l’attenzione sui diritti delle persone con disturbi dello spettro autistico. Tredici rappresentanti del mondo dello spettacolo, della letteratura e dello sport leggono i bisogni dell’individuo con autismo: a darne voce sono Al Bano, Lino Banfi, Susanna Tamaro, Roby Facchinetti, Giacomo Poretti, Giovanni Storti, Antonio Provasio, Alba Parietti, Luisa Corna, Cristiano de André e la figlia Alice, l’atleta paralimpica Martina Caironi, il centrocampista dell’Inter e della Nazionale Nicolò Barella. Il filmato, montato dalla regista Chiara Francesca Longo, docente di Scuola Futuro Lavoro a Milano, la prima in Europa studiata per rispondere alle esigenze di studenti Asperger, ha come enti promotori Fondazione un Futuro per l’Asperger, Aps Angsa Lombardia (Associazione genitori di soggetti autistici) e Fondazione Sacra Famiglia di Cesano Boscone

L’iniziativa è patrocinata da ASM Onlus, l’Associazione Italiana per lo studio delle malformazioni, che in passato si è occupata di divulgazione scientifica sul tema della sindrome di Asperger.

Nel video i personaggi leggono le pillole che concentrano i bisogni e le caratteristiche delle persone autistiche, redatte dal professor Lucio Moderato, mancato lo scorso dicembre. In un altro filmato intervengono gli esperti, Cecilia Carenzi (psicologa e psicoterapeuta, lavora per Fondazione Sacra Famiglia di Cesano Boscone), Paola Ferrazzi (responsabile gestione Servizi per l’autismo di Sacra Famiglia) e Luigi Croce, psichiatra e psicoterapeuta. 

L’autismo suscita, infatti, ancora oggi pregiudizi ed errate convinzioni: si ritiene che la persona con autismo prediliga l’isolamento, sia aggressiva, incapace di provare emozioni o, al contrario, abbia blocchi emotivi, considerati causa delle difficoltà relazionali, fino ad arrivare alla convinzione che la sua sia una patologia trasmissibile.

“La domanda che spesso ci facciamo è se coloro che presentano disturbi dello spettro autistico siano malati – afferma Croce -. La ricerca scientifica, l’esperienza, le persone stesse e le loro famiglie ci aiutano a comprendere che non si è di fronte, in realtà, a una malattia.  Questi individui hanno una particolarissima sensibilità alla luce, ai colori, agli odori e ai sapori. In genere, hanno necessità, come un software, di elaborare le informazioni una alla volta. Il rischio per loro è di andare in confusione: se le informazioni sono troppe e non sono sequenziate in maniera ordinata, vanno in ansia, in agitazione, diventano confusi ed esprimono i loro problemi di comportamento. Non esiste un autismo standard, ma esistono le persone, diverse tra loro, con difficoltà differenti nel porsi nei confronti del contesto che spesso è l’ostacolo maggiore alla loro piena realizzazione”.

“Il funzionamento della persona autistica è diverso e impatta in aree specifiche, la comunicazione, l’interazione sociale e la ripetititvità e ristrettezza di interessi – spiegano Paola Ferrazzi e Cecilia Carenzi -. Le persone con autismo possono avere difficoltà di comunicazione importanti, possono non parlare o al contrario avere un linguaggio forbito, ma possono faticare a conversare con l’altro. Molto spesso hanno isole di abilità molto alte, si concentrano sui particolari. Possono, inoltre, parlare in modo molto approfondito e dettagliato di ciò che le interessa, senza ascoltare ciò che il loro interlocutore ha da dire”.  

Lo scopo del filmato è contribuire alla divulgazione di informazioni corrette che contrastino la discriminazione ingiustificata e favorire il miglioramento della qualità della vita delle persone con autismo, in modo che possano condurre un’esistenza socialmente integrata. 

Quest’anno l’ONU dedica la giornata al tema dell’inclusione sul lavoro perché, come afferma António Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite, “Le persone con autismo hanno diritto all’autodeterminazione, indipendenza e autonomia, così come il diritto all’istruzione e al lavoro su base di parità con gli altri.”

I dati del Ministero della Salute, del 2020, ci raccontano di un incremento generalizzato delle diagnosi grazie anche alla maggiore formazione dei medici e all’aumentata conoscenza del disturbo da parte della popolazione generale. In Italia un bambino su 77 (età tra i 7e i 9 anni) presenta un disturbo dello spettro autistico con una prevalenza maggiore nei maschi: questi sono colpiti 4,4 volte in più rispetto alle femmine. I bambini di 8 anni con sindrome dello spettro autistico sono 1 su 54 negli Stati Uniti, 1 su160 in Danimarca e in Svezia, 1 su 86 in Gran Bretagna.






Rosanna Scardi 

Ufficio stampa

Fondazione Un futuro per l’Asperger

Un maxi uovo di Pasqua all’asta per i bambini prematuri e ultraprematuri

La Fondazione ASM per la Salute dell’Infanzia ha ricevuto in dono questo bellissimo Uovo di Pasqua.
È un regalo magnifico, sontuoso, ha un’altezza netta di 110 centimetri, una circonferenza di 140 centimetri, e pesa ben 5 chili!


Lo stilista Pierre Prandini lo ha arricchito con una parure composta da collana e bracciale Tennis in Argento 925 placcati in oro bianco e Diamanti chimici.

Abbiamo pensato di metterlo all’asta,
la cifra raccolta ci avvicinerà all’obiettivo di acquistare il secondo respiratore ad altissima tecnologia, che consentirà a tanti altri neonati prematuri e ultraprematuri di aumentare le loro speranze di sopravvivenza.

“(ANSA) – MILANO, 25 MAR – In una Pasqua ancora afflitta dalla pandemia, la solidarietà non va in lockdown. Lo dimostra la Fondazione ASM per la salute dell’infanzia, con il suo appello per i neonati più fragili, i prematuri e gli ultraprematuri, che da sempre iniziano la loro vita in zona rossa.”

Un ringraziamento speciale a Testori Comunicazione e ad ANSA (clicca qui per leggere l’articolo completo) per il grande aiuto nel raggiungere il nostro obbiettivo solidale.



Uova e Veneziane ASM, per una Pasqua solidale, in dolcezza

Visto il grande successo dei nostri panettoni e pandori solidali abbiamo deciso, per questa Pasqua, di proporre anche delle dolci Uova al cioccolato extra fondente o al latte, con la possibilità di scelta tra tre delicati colori: avorio, azzurro e pesca.

Le incantevoli decorazioni sono una creazione di Pinuccia Cottone, che da sempre è vicina alla fondazione ASM, realizzando fra l’altro anche gli addobbi per le serate di gala.

La nostra raccolta fondi prosegue per l’acquisto del secondo respiratore salvavita per i neonati ultra prematuri e in una solidale collaborazione con lo stilista Pierre Prandini, abbiamo il piacere di proporvi anche delle meravigliose e fragranti veneziane pasquali.





Da prenotare sempre allo
02 58430313.
Nell’offerta di 28 euro cad. è compresa la consegna su Milano.

Per donazioni:

ASM Onlus
Iban: IT58A0503401690000000017889
Banco BPM “

Per gli amici di ASM è speciale l’accoglienza in Politerapica


La pandemia di COVID-19 ha fatto emergere l’importanza di una medicina territoriale, in grado di essere vicina al paziente ed alle sue necessità, anche in un’ottica di prevenzione. Ed è proprio questa la filosofia che guida l’attività di Politerapica, affermata struttura sanitaria accreditata con il Servizio Sanitario, che opera dal 2008 a Seriate, in provincia di Bergamo.

La nostra Associazione ha voluto offrire a tutti i nostri amici in possesso di una tessera di ASM valida, e anche ai loro familiari, l’opportunità di fruire a condizioni vantaggiose delle numerose prestazioni medico-specialistiche e riabilitative erogate negli ambulatori di Politerapica. Grazie alla Convenzione stipulata di recente da ASM, basterà presentarsi all’accettazione di Via Nazionale 93 con la tessera della nostra Associazione in corso di validità per usufruire di uno sconto del 10% su visite e prestazioni specialistiche, pacchetti riabilitativi e somministrazione di vaccini.

Per i familiari dei nostri sostenitori, sarà sufficiente esibire una fotocopia della tessera di ASM. L’accordo prevede anche un trattamento preferenziale per quanto riguarda le liste d’attesa, facendo presente di avere la tessera di ASM in sede di prenotazione. Per contattare Politerapica, aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 21, si può telefonare al numero 035-29.84.68, oppure scrivere all’indirizzo e-mail segreteria@politerapica.it

La struttura di Seriate si caratterizza per l’offerta di visite specialistiche con Primari ospedalieri e con medici di grande esperienza, ma accessibili a costi contenuti. Ed è molto attiva nell’informazione divulgativa di qualità con il fine di prevenire le patologie, o di farle emergere precocemente per poterle curare più efficacemente. Sono parecchi, quindi, gli elementi in comune con noi di ASM e con le nostre iniziative. Improntata all’approccio multidisciplinare, Politerapica è particolarmente attiva nella riabilitazione del pavimento pelvico, che è di riconosciuta importanza dopo il parto. 

www.politerapica.it


Panettoni solidali di ASM, la bontà è sempre più vincente


Un successo oltre ogni previsione, quello dei panettoni e dei pandori solidali di C. Confetti Montenapoleone di Milano, proposti da ASM nel Natale del 2020.

La drammatica situazione sanitaria non ha fermato lo slancio benefico di tanti vecchi e nuovi estimatori dei nostri panettoni e pandori: una catena positiva, in cui la bontà dei dolci natalizi e la bontà dello scopo a cui sarà destinato il ricavato delle donazioni si sono fuse per determinare un numero di richieste mai raggiunte nei due anni precedenti.

Dalla singola persona che ha ordinato un panettone fino alle aziende che ne hanno richiesti decine, o addirittura un centinaio, per i loro omaggi di fine anno, tutti hanno contribuito ad un risultato molto lusinghiero, superiore ad ogni aspettativa.

Merito della qualità del panettone classico di alta pasticceria italiana, prodotto con lievito madre ed ingredienti di primissima scelta, dopo una lenta e tradizionale lavorazione. Ma merito anche delle confezioni, ancora più colorate, eleganti e festose, che hanno fatto dei panettoni e dei pandori anche un pensiero di sicura riuscita da regalare, grazie ai chiudipacco personalizzati.

E merito soprattutto della campagna a cui saranno destinati i fondi raccolti, ossia quella che mira a dotare alcuni ospedali italiani di respiratori tecnologicamente avanzatissimi, in grado di salvare la vita di molti dei 30mila bambini prematuri e ultraprematuri che nascono ogni anno in Italia.

Così, i tanti panettoni e pandori entrati nelle case addobbate a festa di tanti assidui e recenti amici di ASM saranno un segnale di speranza per tanti neonati ai quali una gestazione troppo breve non ha consentito di respirare autonomamente. Il regalo più bello che il difficile Natale 2020 potesse portare sotto l’albero dei piccoli più fragili. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a questo grande successo, e appuntamento già fissato per il Natale di quest’anno con il panettone solidale di ASM!

Intervista al professor Domenico Arduini: La gestione della gravidanza durante il COVID-19

Con la pandemia in corso, le donne che stanno aspettando un bambino si interrogano più di ogni altro sui comportamenti da tenere per tutelare sé stesse ed il nascituro durante la gravidanza, al momento del parto e subito dopo la nascita. Il Professor Domenico Arduini, Presidente del nostro Comitato Scientifico e Professore Ordinario di Ginecologia e Ostetricia all’Università Tor Vergata di Roma, ci ha dato alcune sintetiche risposte ai dubbi più frequenti.


Chi è in gravidanza corre un rischio maggiore di contagio?

No, non si evidenzia un rischio maggiore per le gestanti, che devono adottare le stesse precauzioni imposte al resto dei cittadini.


Se la futura mamma è affetta da Covid-19, può trasmettere la malattia al feto?

No, sono stati pubblicati un centinaio di lavori, e non si è visto alcun caso di trasmissione verticale, ossia dalla madre al nascituro durante la gestazione. Il feto è protetto, ed i neonati di madri sintomatiche, o che sono state a stretto contatto con persone sintomatiche, non sono risultati positivi al Coronavirus. Va aggiunto che la gravidanza ed il parto non aggravano il decorso della malattia nella futura mamma.


Meglio partorire a casa per evitare rischi di contagio in ospedale?

Il parto in casa presenta dei rischi intrinseci, mancando l’assistenza ospedaliera. Occorre informarsi se l’ospedale ha organizzato, come sarebbe corretto, dei percorsi dedicati alle donne che devono partorire per evitare ogni contatto con eventuali malati di Covid-19. In caso affermativo, il parto ospedaliero rimane la scelta migliore. Lo stesso vale per l’assistenza medica durante i nove mesi: ecografie ed esami devono continuare, seguendo i protocolli abituali. L’unica raccomandazione in più riguarda le gestanti in contatto con soggetti positivi al virus, che devono eseguire un maggior numero di ecografie, poiché il Royal College britannico le raccomanda, a puro scopo prudenziale, per cogliere una eventuale riduzione nella crescita del feto.


Le gestanti positive al Coronavirus devono scegliere il parto cesareo?

No, le indicazioni al taglio cesareo rimangono le stesse che valgono per le donne non toccate dalla malattia. Lo stesso si può dire per l’utilizzo dell’anestesia peridurale e per la tempistica del parto, che non deve essere anticipato nelle donne affette da Covid-19.


Le neomamme positive al Coronavirus o affette da Covid-19 possono allattare normalmente o rischiano di far ammalare anche il neonato?

L’allattamento può avvenire tranquillamente: allo stato attuale delle conoscenze, non è stato trovato il virus nel latte delle donne malate. Via libera quindi a questa pratica, purché le condizioni cliniche della donna la consentano e con l’utilizzo della mascherina e lo scrupoloso rispetto delle prescrizioni igieniche valide per tutti, come il lavaggio prolungato delle mani e la disinfezione delle superfici.

L’energia più rinnovabile che ci sia è quella della vostra generosità

Nello scorso triennio, la campagna “Nascere per rinascere” ha prodotto, grazie alla sensibilità di tanti amici di ASM, risultati concreti e di immediato beneficio per chi aspetta un bambino: donazioni di apparecchiature diagnostiche molto avanzate sono state fatte da ASM ai Reparti Maternità degli ospedali di Spoleto e Rieti, situati nelle zone interessate dai violenti terremoti del 2016. 

Non ci siamo dimenticati di quelle popolazioni, e le future mamme che ne fanno parte potranno così essere assistite in modo ancora più efficace dai medici, permettendo alle madri ed ai loro bambini di mantenere un saldo legame con i rispettivi territori, fondamento per la rinascita di quelle terre, alle quali occorre ancora molto aiuto e un’intensa partecipazione per raggiungere lo scopo di un completo ritorno alla normalità. 

Ma crediamo che la forma di energia più rinnovabile sia proprio quella misurata dal nostro contatore, ossia la vostra generosità.

Perciò il nostro strumento ha ripreso immediatamente a girare per una nuova campagna, dedicata ai bambini più fragili, quelli nati prematuri e ultraprematuri.

Sono quei piccoli, circa 30mila ogni anno in Italia, per i quali spesso è impossibile svolgere autonomamente un’attività come la respirazione, senza cui non ci può essere vita: la durata troppo breve della loro gestazione non ha infatti permesso ai loro polmoni di svilupparsi appieno. 

Molti sarebbero quindi destinati a non farcela senza l’aiuto di un apparecchio respiratorio tecnologicamente molto avanzato, progettato e prodotto interamente in Italia, che ASM vuole acquistare e donare ad alcune strutture ospedaliere.

Abbiamo chiamato questa nuova iniziativa “Diamo respiro alla vita dei neonati prematuri”, e le abbiamo dedicato alcuni dei nostri eventi solidali.

Poi si è abbattuta sul nostro Paese la pandemia, ma i nostri prematuri non sono andati in lockdown!

Ora tocca a voi far progredire le caselline della raccolta fondi fino al traguardo, facendo a questi bambini così vulnerabili il regalo più bello, quello di poter respirare e vivere. 

Non dimentichiamoci di loro: eviteremo che siano fra le vittime indirette del Coronavirus. Senza muovervi da casa, in assoluta sicurezza, potete fare una donazione con carta di credito su questo sito, o eseguire un bonifico dal vostro computer o dallo smartphone. Trovate tutte le indicazioni nella sezione “Dona ora”.

5 PER MILLE AD ASM