Per rinascere dopo il sisma, a Spoleto l’aiuto di ASM alle gestanti è concreto

Una piccola porzione dell’Ospedale “S. Matteo degli Infermi” di Spoleto era ancora inagibile per le conseguenze del terremoto.


Un segno tangibile delle profonde ferite lasciate dal sisma del 2016 nella cittadina umbra, che ha visto inaugurare ufficialmente, l’8 giugno del 2019, due apparecchiature di ultima generazione donate da ASM al Reparto Maternità diretto dal Dottor Fabrizio Damiani.

L’ecografo portatile ed il cardiotocografo, frutto dei fondi raccolti fra i sostenitori di ASM con la campagna “Nascere per rinascere”, potenziano le capacità di assistenza medica di una struttura che è il punto di riferimento per tutte le future mamme della Valnerina, zona particolarmente interessata dal terremoto di quattro anni orsono.

Un passo in avanti che può contribuire a mantenere saldo il legame delle gestanti con il loro territorio, favorendo la nascita dei loro bambini nei luoghi di origine e la piena rinascita di quelle terre.

L’utilizzo dell’ecografo portatile in Sala Parto favorisce poi il parto naturale, contribuendo a ridurre la quota dei cesarei, che al “S. Matteo degli Infermi” è già tra le più basse dell’Umbria, come ha sottolineato nel suo intervento il Dottor Damiani, Direttore del Dipartimento Materno-Infantile della USL Umbria 2.

Il battesimo dei due apparecchi, con il taglio del nastro e l’apposizione della targhetta che testimonia la donazione da parte di ASM, ha avuto ampio spazio sui media locali.

Presenti alla cerimonia, insieme a Fabrizio Damiani e al nostro Segretario Generale Maurizio Fabbri, il Direttore Sanitario della USL Umbria 2, Dottor Pietro Manzi, e il Direttore del Presidio Ospedaliero di Spoleto, Dottor Luca Sapori.


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