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RITARDO DI CRESCITA DEL FETO, UNA NUOVA SPERANZA DA ASM

C'è una nuova speranza nella battaglia contro il ritardo di crescita del feto in utero, una patologia molto diffusa che affligge ben il 10% delle gravidanze e che può determinare gravi conseguenze sulla salute del neonato, estese anche alla successiva esistenza adulta. ASM ha acquistato e donato all'Ospedale San Paolo di Milano un sofisticato dosatore per gli aminoacidi, che darà impulso alla ricerca delle cure più adatte per contrastare il ritardato accrescimento del nascituro.

 

 

Ancora un passo in avanti sulla strada che punta a curare il bambino già  prima della sua nascita: ASM ha acquistato e donato alla Clinica Ostetrica e Ginecologica dell'Ospedale San Paolo di Milano una sofisticata apparecchiatura per il dosaggio degli aminoacidi (aminoacid analyser), che potrà  permettere significativi progressi nei programmi di ricerca sul ritardo di crescita del feto in utero. Si tratta di una patologia molto diffusa (interessa ben il 10% di tutte le gravidanze), che può provocare gravi conseguenze sulla salute sia nella fase neonatale, sia nella successiva età  adulta. Infatti, oltre al pericolo di presentare gravi malattie, specialmente neurologiche, E' stato dimostrato che i nati con basso peso evidenziano un rischio maggiore, da adulti, di sviluppare patologie cardiocircolatorie e diabete.
I ricercatori del San Paolo hanno dimostrato in passato come, nelle gestazioni affette da ritardato accrescimento del nascituro, la concentrazione degli aminoacidi, in particolare di quelli essenziali, risulti ridotta nel sangue fetale. La macchina donata da ASM, del costo di 81mila Euro, è in grado di misurare con grande precisione la concentrazione dei diversi aminoacidi, cioè dei "mattoni" che costituiscono le proteine, nel sangue della futura mamma e in quello del feto. Prima dell'intervento della nostra Associazione, i ricercatori dell'Ospedale milanese potevano effettuare queste misurazioni soltanto inviando i campioni sanguigni negli Stati Uniti. Il programma di ricerche in atto mira, facendo uso del nuovo strumento, a mettere a punto una miscela ottimale di aminoacidi da somministrare alle gestanti interessate dal ritardo di crescita del loro piccolo, per migliorarne l'accrescimento durante i nove mesi dell'attesa. Inoltre, il dosatore verrà  utilizzato per valutare, con un test metabolico, la gravità  della malattia. Infine, sarà  studiato il complesso metabolismo degli aminoacidi nelle donne in stato interessante, con o senza patologie, anche allo scopo di calibrarne la dieta.